Archivio mensile:marzo 2014

Farmaci online: vietata la vendita ma l’acquisto per uso personale non è reato. Cosa prevede la normativa e la giurisprudenza italiana

La legge italiana

In Italia è possibile vendere e acquistare online i c.d. “farmaci da banco“, muniti del “bollino di qualità“, grazie al recente provvedimento approvato il 14 febbraio scorso dal Consiglio dei Ministri, in attuazione della direttiva europea tesa ad impedire l’ingresso di farmaci falsificati nella catena di distribuzione.
È vietato, invece, vendere e acquistare farmaci che necessitano di prescrizione medica, la quale non può essere rilasciata a distanza (e quindi non online).
Il riferimento normativo è il D.Lgs. n. 219/2006 (c.d. “Codice dei medicinali“) che all’art. 6 dispone: “Nessun medicinale può essere immesso in commercio sul territorio nazionale senza aver ottenuto un’autorizzazione dell’AIFA o un’autorizzazione comunitaria a norma del regolamento (CE) n. 726/2004“.
Dall’interpretazione letterale dell’articolo potrebbe dedursi che il divieto colpisca solo la commercializzazione da parte di rivenditori italiani e non già l’acquisto dei farmaci online da siti autorizzati stranieri (operanti nei Paesi Ue dove la vendita è legale), che dovrebbe pertanto ritenersi legittimo.

In ogni caso, la giurisprudenza interessata dei casi di importazione dei farmaci online è orientata nel senso di escludere il reato quando l’acquisto è effettuato da privati per uso esclusivamente personale (v. Trib. Bari 30.1.2012; Trib. Genova 17.5.2010).
Secondo le corti, infatti, la normativa sanziona i medicinali “destinati ad essere messi in commercio” sul suolo nazionale, e, dunque, è indirizzata espressamente a coloro che acquistano i prodotti farmacologici per scopi industriali e commerciali e non già al singolo cittadino che acquista per uso personale. Ovviamente, deve trattarsi di farmaci registrati e riconosciuti anche in Italia (e non contraffatti) e affinchè si possa considerare “l’uso personale”, è necessario che l’acquisto sia effettuato in quantità modeste e non devono ricorrere elementi che possano ricollegarlo ad un’attività di impresa destinata alla diffusione al pubblico dei medicinali importati.

In molti Stati dell’Unione europea la vendita di medicinali online è considerata legale, come ad esempio, nel Regno Unito, dove le farmacie registrate in un apposito albo possono vendere online farmaci dietro ricetta medica. Tale ricetta è rilasciata da medici iscritti in uno specifico registro, previa compilazione di un form, di regola, associato al sito di vendita.

Fonte: Farmaci online: vietata la vendita ma l’acquisto per uso personale non è reato. Cosa prevede la normativa italiana. Al termine un sondaggio
(www.StudioCataldi.it)

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